Cosa sono i botanicals?
Per conoscere meglio questo settore, è necessario familiarizzare con alcuni termini tecnici.
Uno dei principali è “botanicals”.
Cosa sono? Quando li si chiama in causa – prendiamo come riferimento la definizione Efsa, ossia l’autorità europea per la sicurezza alimentare – si inquadrano degli alimenti o degli estratti di origine vegetale e non solo.
Possono infatti derivare anche da alghe, funghi e licheni.
Il loro scopo è quello di favorire il benessere dell’organismo, potenziandone alcune funzioni, grazie all’aiuto di principi attivi complessi.
Regolamentati, in Italia, da un Decreto Ministeriale risalente al 2018, i botanicals possono essere usati sia nella loro forma originale, sia in versione lavorata.
In quali casi vengono utilizzati?
Gli integratori plant based trovano applicazione in diverse situazioni.
Tra le più comuni figura il mantenimento del benessere dell’apparato gastrointestinale, sui cui meccanismi la scienza, negli ultimi anni, si è concentrata tantissimo, confermando il legame potente con il cervello e l’umore.
Numeri alla mano, gli integratori vegetali per il benessere gastrointestinale hanno un peso pari al 15% sul fatturato complessivo del settore. Per rendersi conto dell’entità del loro successo, basta ricordare che, nel corso dell’ultimo anno, le vendite sono cresciute del 4,4%.
Segno negativo, invece, per i supplementi a base di botanicals dedicati al sistema respiratorio, le cui vendite, nel corso dell’ultimo anno, hanno perso quota (-1,8%).
Dati positivi per quelli dedicati al sistema cardiovascolare. In questo caso, parliamo di un incremento del 12,8%.
Quali sono gli ingredienti più apprezzati?
A questo punto, è necessario chiedersi quali siano gli ingredienti più utilizzati dalle aziende che puntano su questo comparto.
Al primo posto troviamo un regalo a dir poco straordinario che la natura ci ha fatto: il miele, noto da tempo immemore per le sue proprietà, dall’efficacia antimicrobica al potere immunomodulante.
Numeri eccellenti anche per il finocchio, per l’avena e per ingredienti caratterizzati dalla presenza di bioflavonoidi, attivi noti per la loro straordinaria efficacia antiossidante.
Diverse evidenze scientifiche hanno portato alla luce il fatto che i botanicals, oltre a garantire un supporto al benessere, possono intervenire concretamente in diverse funzioni fisiologiche, dalla modulazione dei processi infiammatori all’ottimizzazione del tono dell’umore.
A dimostrazione di ciò, gli esperti chiamano in causa l’esempio dei polifenoli, antiossidanti che possiamo trovare in diversi alimenti e bevande di origine vegetale con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, dalla frutta fino al tè.
Svariati studi hanno messo in evidenza il loro contributo nella riduzione di segni dell’invecchiamento come lo stress ossidativo e l’aumento dell’infiammazione (che è stata interessata da una riduzione anche in soggetti sovrappeso e obesi).
Un altro ingrediente in questo momento oggetto di attenzione da parte della ricerca è l’amminoacido non proteico teanina che, sulla base dei risultati di alcune metanalisi, avrebbe un ruolo nel miglioramento delle funzioni cognitive.
Dove acquistarli?
Gli integratori plant based, come tutti i supplementi, vanno acquistati facendo riferimento a canali referenziati e autorizzati come le farmacie online.
Si ha così la certezza di comprare prodotti effettivamente autorizzati dal Ministero della Salute.
Dal momento che, per via di fattori come la scarsità degli ingredienti e la complessità delle lavorazioni, possono costare tanto, è utile documentarsi sull’esistenza di alternative per risparmiare (sempre nell’ottica del focus su canali sicuri, ecco un coupon Farmacia Loreto per i tuoi ordini, valido su una delle e-farmacie più famose d’Italia).
Ricorda sempre che il loro utilizzo è inutile se alla base non c’è l’impegno per condurre una vita sana, tra alimentazione equilibrata e attività fisica.





