La raccolta differenziata non basta: cosa significa davvero vivere in modo sostenibile

La raccolta differenziata non basta: cosa significa davvero vivere in modo sostenibile

Se ti chiedessero "sei sostenibile?", cosa risponderesti?

Molte persone tendono a rispondere di sì, citando la raccolta differenziata come principale prova. "Separo carta, plastica, umido. Faccio la mia parte."
E certo, la raccolta differenziata è importante.
Ma è solo la punta dell'iceberg.

La sostenibilità è un concetto molto più ampio e riguarda quasi ogni scelta che facciamo ogni giorno: cosa mangiamo, come ci spostiamo, come riscaldiamo casa, cosa acquistiamo, dove lavoriamo, come passiamo il tempo libero.

Il mito del riciclaggio come soluzione

Partiamo da un dato scomodo: meno del 9% di tutta la plastica mai prodotta è stata effettivamente riciclata.

Il 91% è finito in discarica, bruciato o disperso nell'ambiente.

Come mai? Perché riciclare la plastica è molto più difficile di quanto ci raccontino le frecce sul fondo del contenitore.

La plastica degrada ogni volta che viene riciclata, non può essere rilavorata all'infinito come l'alluminio, e spesso richiede l'aggiunta di plastica vergine per mantenere la qualità del materiale.
In inglese si usa il termine più onesto downcycling: non riciclo, ma declassamento.

Questo non significa smettere di fare la differenziata, quanto piuttosto capire che il vero obiettivo è produrre meno rifiuti, non gestirli meglio.

L'impronta ecologica: un concetto da conoscere

Ogni anno il Global Footprint Network calcola l'Overshoot Day: il giorno in cui l'umanità ha consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare nell'arco di un anno solare.
Dal giorno successivo, viviamo "in debito" con il pianeta, attingendo alle risorse delle generazioni future.

Questo è l'overshoot day mondiale nel tempo:

1971: 29 dicembre
1980: 23 novembre
1990: 16 ottobre
2000: 16 settembre
2005: 25 agosto
2019: 29 luglio
2020: 9 agosto
2021: 29 luglio
2022: 25 luglio
2023: 25 luglio
2024: 25 luglio
2025: 24 luglio

Per l'Italia quest'anno è arrivato il 3 maggio.

Questo significa che se tutti nel mondo vivessero come noi italiani, avremmo bisogno di quasi tre pianeti.
Di pianeti, però, ne abbiamo uno solo.

Cosa possiamo fare, concretamente

Le ricerche mostrano che le cinque aree in cui le scelte individuali hanno il maggiore impatto ambientale sono:

➡️ l'alimentazione (ridurre il consumo di carne e latticini, privilegiare prodotti locali e stagionali, sprecare meno);

➡️ la mobilità (usare meno l'aereo, preferire treno o bici, condividere i viaggi in auto);

➡️ la casa (migliorare l'efficienza energetica, scegliere energia rinnovabile);

➡️ gli acquisti (comprare meno, scegliere meglio);

➡️ e le scelte di vita più ampie.

Non serve fare tutto insieme.

Scegli un'area, una piccola azione, e inizia da lì.