Good Sustainable Mood - startup di moda sostenibile

Good Sustainable Mood - startup di moda sostenibile

Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Elena Prestigiovannni, founder di Good Sustainable Mood, scoprendo così nuovi materiali e dove comprare vestiti veramente sostenibili e senza sprechi!

Come è nata l'idea

Good Sustainable Mood viene fondata nel 2019 da Elena Prestigiovanni.

Elena, ha un passato nell’industria fashion come buyer per un grande brand italiano e da sempre si è impegnata a condurre ad uno stile di vita sostenibile.

Già nel 2017, dopo una ricerca personale e di mercato, aveva deciso di aprire un concept store con solo capi provenienti dalla moda etica.

Il passo successivo è stato, la presentazione della prima collezione di ‘Good’ cui è seguita l’apertura dell’e-commerce e l’ingresso nell’ecosistema di ‘Le Village’ di Credit Agricole.


Elena Prestigiovanni, founder di Good Sustainable Mood e l’incubatore per start up di Parma di Credit Agricole

Good Sustainable Mood, startup innovativa

Elena, insieme al suo team composto da solo giovani under 35, ha creato una start up innovativa che incorpora un nuovo format che integra il consumatore in un concetto dell’economia circolare, dove si produce solo ciò che è necessario.

Elena Prestigiovanni ed il suo team puntano all’ottimizzazione delle produzione dei capi legandoli direttamente al numero di ordini ricevuti in pre sale.

In questo modo Good Sustainable Mood vuole instaurare un processo educativo e culturale del consumatore.

Packaging e materiali sostenibili

Fibre innovative vegetali

Tutti i capi sono fatti di fibre innovative vegetali, naturali, ecologiche e sostenibili.

La fibra di latte viene ottenuta dagli scarti del latte nella filiera alimentare e il brevetto risale ad un ingegnere bresciano degli anni ‘30! Si presenta particolarmente piacevole e confortevole sulla pelle, grazie alle proteine casearie che hanno la caratteristica di nutrire e idratare anche la pelle più delicata.

La fibra di latte è inoltre benefica e stimolante della circolazione sanguigna e naturalmente antibatterica e sterile, gli amminoacidi del latte trasferiti alla fibra sono una preziosa cura quotidiana per la pelle.

Praticamente molto più di una t-shirt!

“Ci vuole sempre un po’ di esperienza per ridurre i rischi e non farsi prendere dal panico. Ci vuole del tempo per capire e testare il mercato. E ricordatevi sempre di fare attenzione alla parte creativa, che è fondamentale!”

Oltre gli scarti dal latte anche il legno!

Oltre alla fibra di latte su Good Sustainable Mood è possibile trovare capi in altre fibre innovative vegetali: di legno, kapok e cotone pima.

La fibra di legno è una fibra tessile morbida e luminosa estratta dalla polpa del legno di faggio, proveniente da sole foreste certificate. La fibra di legno si distingue per la sua capacità di termoregolazione, grazie alla quale può essere calda d’inverno e fresca d’estate, e quella di traspirazione, che permette di assorbire l’umidità in misura superiore a qualsiasi altro tessuto. Incredibile!

>>> Se siete curiosi di sapere cosa è il cotone pima e il kapok cliccate qui!

Consigli per chi desidera approcciarsi alla moda sostenibile

Fare attenzione alle materie prime e al processo di produzione. Dobbiamo prendere in considerazione le condizioni umane delle persone che lavorano per produrre i nostri capi.

Guardare innanzitutto:
  • made in
  • composizione del tessuto
  • la tintura, ad esempio se c’è una certificazione, se è una tintura 100% naturale (molto difficile, purtroppo!)
  • chiedere un’informazione in più al commesso, o al produttore, mandare un messaggio all’azienda produttrice
  • Più si impara ad informarsi, più si riesce a distinguere il green washing!

    Puoi trovare più informazioni su Good Sustainable Mood

    Sul loro sito web
    Sulla loro pagina Instagram
    Sulla loro pagina Facebook
    Sulla loro pagina LinkedIn